# Messaggio sulla grandiosa epopea del commiato al Signore martire dell'Iran e sulle questioni importanti del Paese

- Seyyed Mojtaba Hosseini Khamenei
- Pubblicato: 17 luglio 2026 (2026-07-17)
- URL: https://mojtabakhamenei.world/it/messages/message-farewell-iran-martyred-leader-major-national-issues/
- Persian original: https://mojtabakhamenei.world/fa/messages/message-farewell-iran-martyred-leader-major-national-issues/

بسم‌الله الرّحمن الرّحیم
Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso

Eminente e sorprendente nazione iraniana!

Saluto, onore e gratitudine a voi che, con la vostra epopea impareggiabile e storica nella sollevazione senza precedenti del commiato al Signore martire dell'Iran, avete dimostrato un nuovo traguardo nella manifestazione del risveglio e della ferma volontà dell'identità islamico-iraniana, nella riconoscenza, nella fedeltà, nella lungimiranza e nell'espressione di un affetto straordinario verso la guida della Umma islamica e Guida martire della Rivoluzione. Il calore dei cuori ardenti, gli occhi colmi di lacrime e le ferme determinazioni di una folla di decine di milioni di persone, estesa per decine di chilometri, a Teheran, Qom, Mashhad e nelle altre città e nei villaggi, hanno suscitato l'ammirazione degli amici della nazione iraniana e dei popoli liberi del mondo, e lo stupore, lo smarrimento, la rabbia e il terrore dei nemici arroganti della nazione iraniana.

In concomitanza con questa epopea, le ripetute violazioni da parte del Grande Satana del memorandum d'intesa firmato tra i presidenti dell'Iran e dell'America hanno dimostrato ancora una volta a tutti quanto sia priva di valore e di validità la firma del presidente americano, e che la prepotenza, la brama di dominio totale e la ferocia sono componenti inseparabili dell'ideologia e del modo d'essere americano. Oggi il Grande Satana ha mostrato ancora una volta il suo vero volto, senza maschera, affinché questa oscura esperienza di crimine e di slealtà sia un'altra solida prova della menzogna, dell'irrazionalità, dell'inaffidabilità e della malvagità dell'America. Ora che il nemico americano cerca di accendere la guerra e di sopportare costi più pesanti e un disonore maggiore, sappia che la cara nazione iraniana e il Fronte della Resistenza hanno per lui lezioni indimenticabili, di cui il valore dei combattenti dell'Islam e lo zelo del coraggioso popolo delle regioni meridionali hanno mostrato in questi giorni alcuni esempi.

È necessario dire a voi, popolo fedele e fiero dell'Iran, che tra le questioni più essenziali in questa fase vi è l'insistenza sull'unità di intenti e sulla sacra unione a tutti i livelli, tra il popolo e i responsabili e in tutti gli ambiti, per la realizzazione degli alti ideali della Rivoluzione Islamica e per garantire la dignità e l'indipendenza del caro Iran, in particolare di fronte al nemico americano criminale e ingannatore. Come è stato già ripetutamente e con forza sottolineato, la salvaguardia dell'unità e l'astenersi dalla divisione e dal conflitto, dalle dispute politiche e dall'enfatizzazione delle differenze sociali sono un dovere di tutti; e naturalmente il ruolo dei responsabili e delle persone premurose e devote alla Rivoluzione, all'Imam e alla Guida martire nella coesione e nell'unità del Paese è più importante e più delicato.

Su questa base, la cara nazione, continuando ad avere fiducia nei responsabili premurosi dei tre poteri, il cui impegno per il benessere e la felicità della nazione è evidente, resterà vigile e attiva sulla scena per garantire la tutela degli interessi dell'Iran islamico. Può darsi che alcuni, con piena sincerità e per benevolenza, abbiano delle critiche verso l'operato di alcuni responsabili. A mio avviso, pur essendo questa loro sollecitudine e preoccupazione per il sistema, come le loro stesse persone, un capitale prezioso e di per sé una cosa auspicabile, questi cari, alcuni dei quali sono tra i pionieri della lungimiranza, devono fare attenzione che tale atteggiamento, in primo luogo, non commetta ingiustizia contro un innocente, il che sarebbe di per sé causa di privazione delle benedizioni e dei favori divini; e, in secondo luogo, non provochi una rottura dell'unità e della coesione sociale. Rispettando questi aspetti, le critiche porteranno allo sviluppo e alla fioritura delle cose. Il nemico non deve ricevere da noi alcun segnale di debolezza, compresa questa debolezza; e se rispettiamo pienamente queste cautele, egli sarà inevitabilmente costretto alla fuga.

Ancora una volta esprimo la mia sincera gratitudine a ciascuno dei cari cittadini che, essi stessi in lutto per il padre martire della Umma, nonostante le difficoltà, alcune limitazioni e i disagi, hanno dato vita a un'epopea storica nel grandioso evento del commiato al Signore martire dell'Iran.

Ringrazio inoltre gli stimati Marja' (fonti di emulazione), gli ulema, i pensatori e le élite, gli attivisti culturali, sociali e politici, le istituzioni civili e militari per le loro iniziative e i loro sforzi, nonché le autorità e i rappresentanti del fiero Fronte della Resistenza e dei gloriosi movimenti islamici per la loro presenza. Auspico che tutti coloro che in qualsiasi modo sono stati presenti, hanno partecipato e hanno condiviso i sentimenti di questa epopea storica siano oggetto del favore e della preghiera particolare del nostro Signore (Dio l'Altissimo affretti la sua nobile venuta).

Seyyed Mojtaba Hosseini Khamenei, 26 Tir 1405
