# Messaggio in occasione della Giornata nazionale del Golfo Persico

- Seyyed Mojtaba Hosseini Khamenei
- Pubblicato: 30 aprile 2026 (2026-04-30)
- URL: https://mojtabakhamenei.world/it/messages/message-national-persian-gulf-day/
- Persian original: https://mojtabakhamenei.world/fa/messages/message-national-persian-gulf-day/

بسم‌الله‌الرحمن‌الرحیم
Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso

Una delle grazie insostituibili di Dio l'Altissimo per le nazioni musulmane della nostra regione, e in particolare per il nobile popolo dell'Iran islamico, è il dono del «Golfo Persico»: una grazia che va oltre una distesa d'acqua, che ha plasmato una parte della nostra identità e della nostra civiltà e che, oltre a essere un punto di congiunzione tra i popoli, ha creato nello Stretto di Hormuz e poi nel Mare di Oman una via vitale e unica per l'economia mondiale.

Questo capitale strategico ha suscitato nei secoli passati la cupidigia di molti demoni, e la storia delle ripetute aggressioni degli stranieri europei e americani, l'insicurezza, i danni e le numerose minacce per i Paesi della regione sono solo una piccola parte dei piani nefasti degli arroganti del mondo contro gli abitanti della regione del Golfo Persico, il cui esempio più recente è stata la recente prepotenza armata del Grande Satana.

La nazione iraniana, che possiede la costa più estesa del Golfo Persico, ha compiuto i maggiori sacrifici per l'indipendenza del Golfo Persico e per la resistenza agli stranieri e agli aggressori: dall'espulsione dei portoghesi e dalla liberazione dello Stretto di Hormuz, che è all'origine della designazione del 10 di Ordibehesht come Giornata nazionale del Golfo Persico, alla lotta contro il colonialismo olandese e alle epopee di resistenza contro il colonialismo britannico, e così via. Ma la Rivoluzione Islamica è stata il punto di svolta di queste resistenze nell'allontanare le mani degli arroganti dalla regione del Golfo Persico, e oggi, a due mesi dalla più grande spedizione militare e aggressione dei prepotenti del mondo nella regione e dal fallimento ignominioso dell'America nel suo piano, si sta scrivendo un nuovo capitolo del Golfo Persico e dello Stretto di Hormuz.

Le nazioni della regione del Golfo Persico, che per lunghi anni si erano abituate al silenzio e alla sottomissione umiliante dei loro governanti di fronte ai prepotenti e agli aggressori, negli ultimi sessanta giorni hanno visto con i propri occhi le belle manifestazioni di fermezza, vigilanza e combattività dei valorosi uomini delle forze navali dell'Esercito e del Corpo delle Guardie, accanto allo zelo e al coraggio del popolo e dei giovani delle regioni meridionali del caro Iran, nel respingere il dominio degli stranieri.

Oggi, per i favori di Dio, Glorioso ed Eccelso, e grazie al sangue degli oppressi martiri della terza guerra imposta, in particolare dell'eminente e lungimirante Guida della Rivoluzione Islamica (Dio elevi la sua nobile dimora), è stato dimostrato non solo all'opinione pubblica mondiale e ai popoli della regione, ma persino ai sovrani e ai governanti dei Paesi, che la presenza degli stranieri americani e il loro annidarsi nelle terre del Golfo Persico sono il principale fattore di insicurezza nella regione, e che le fragili basi americane non hanno nemmeno la capacità di garantire la propria sicurezza, tanto meno si può sperare che l'America garantisca la sicurezza dei suoi dipendenti e dei filoamericani della regione.

Con la forza e la potenza di Dio, il futuro luminoso della regione del Golfo Persico sarà un futuro senza l'America, al servizio del progresso, della serenità e del benessere dei suoi popoli. Noi condividiamo un «destino comune» con i nostri vicini nella distesa d'acqua del Golfo Persico e del Mare di Oman, e gli stranieri che da migliaia di chilometri di distanza vi seminano avidamente il male non vi hanno posto se non nel fondo delle sue acque. E la catena di questa vittoria, realizzatasi per la grazia del Signore, Benedetto ed Eccelso, all'ombra delle misure e delle politiche della resistenza e della strategia di un Iran forte, sarà l'alba di un nuovo ordine regionale e mondiale.

Oggi la miracolosa mobilitazione della nazione iraniana non si limita alle decine di milioni di persone pronte a sacrificare la vita nella lotta contro il sionismo e l'America sanguinaria; all'avanguardia delle file compatte della Umma islamica risvegliata, novanta milioni di connazionali iraniani zelanti e nobili, all'interno e all'estero, considerano tutte le potenzialità identitarie, spirituali, umane, scientifiche, industriali e le tecnologie di base e avanzate, dalle nanotecnologie e biotecnologie al nucleare e ai missili, come proprio capitale nazionale, e ne saranno custodi come lo sono dei confini marittimi, terrestri e aerei.

L'Iran islamico, con la gratitudine concreta per la grazia dell'esercizio della gestione dello Stretto di Hormuz, renderà sicura la regione del Golfo Persico e smantellerà gli abusi del nemico ostile in questa via d'acqua. Le norme giuridiche e il nuovo esercizio della gestione dello Stretto di Hormuz porteranno serenità e progresso a beneficio di tutte le nazioni della regione, e i suoi benefici economici rallegreranno il cuore della nazione; بِاِذنِ الله وَلَو کَرِهَ الکافرون (con il permesso di Dio, anche se ciò dispiaccia ai miscredenti).

Seyyed Mojtaba Hosseini Khamenei, 10 Ordibehesht 1405
