Messaggio in occasione della riapertura delle scuole e delle università
Questa è una traduzione del testo originale persiano. Testo originale in persiano
بسم الله الرحمن الرحیم
Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso
یَرفَعِ الله الَّذینَ آمَنوا مِنکُم وَ الَّذینَ اوتُوا العِلمَ دَرَجات
Dio innalzerà di livello coloro che tra voi credono e coloro che hanno ricevuto la scienza. (Corano, al-Mujadila 58:11)
L'alba del nuovo anno scolastico e accademico e la riapertura delle case del sapere e della cultura nelle scuole e nelle università annunciano vitalità, speranza e il cammino rapido della nazione verso un futuro luminoso e glorioso: un futuro la cui realizzazione è nelle mani capaci dei cari figli dell'Iran, formati alla scuola dell'Islam e della Rivoluzione Islamica; quella stessa generazione nella quale il grande Khomeini e l'eminente Khamenei martire (Dio elevi la loro nobile dimora) hanno più volte espresso di riporre la propria speranza.
Ora che le porte di un nuovo anno scolastico e accademico si aprono per la grande schiera di studenti e universitari, e che i viandanti della scienza e della saggezza, con la speranza nell'aiuto divino, iniziano un nuovo periodo di acquisizione di sapere, conoscenza e competenze, è opportuno onorare ancora una volta, in sintonia con le madri e i padri in lutto, la memoria degli studenti caduti martiri nell'ultima guerra imposta. Quest'anno i giorni memorabili dell'inizio dell'anno scolastico rinnovano in noi il dolore per la separazione dai nostri figli partiti per l'ultimo viaggio. Nelle scuole e nelle università si sentirà la mancanza di alcuni studenti, professori e insegnanti, e questo dolore guiderà la nostra mente verso la giusta comprensione del conflitto tra il bene e il male e della guerra tra la verità e la falsità.
La responsabilità odierna degli studenti e degli universitari è adoperarsi per dotarsi di scienza e timor di Dio, di speranza ed etica, di sapere e capacità, e per dissipare i veli dell'ignoranza e dell'oscurità, finché, infrangendo le frontiere della conoscenza e conquistandone le vette generatrici di progresso, compiano la propria missione storica per l'elevazione dell'Iran islamico. Questo importante compito si svolge nel luogo che è considerato la loro seconda casa. Perciò dico a questi cari che è necessario che ne tuteliate sempre i confini nel modo migliore e che, elevando sempre più il livello della vostra consapevolezza e della vostra visione e affinando i vostri comportamenti e il vostro carattere, ne facciate il fulcro del progresso della vostra patria. Approfittate dell'opportunità di questi anni di presenza in questo rifugio del sapere, della cultura, della vitalità e della speranza per una crescita personale sempre maggiore: crescita nell'elemento più importante della vita umana, che è il rapporto con il Creatore Altissimo; crescita nel rapporto con i propri simili, con i connazionali e con la famiglia; e crescita nell'acquisizione del sapere e di ogni sorta di competenze.
In questo periodo esercitatevi a pensare correttamente e a dar prova di iniziativa, e siate sempre custodi delle radici dell'identità nazionale, della vostra dignità e indipendenza culturale, della lingua materna, della sacra bandiera del sistema islamico e degli altri suoi simboli. Presto verrà il momento in cui troverete il vostro ruolo appropriato nella società, e allora, svolgendolo nel modo migliore, renderete onore a voi stessi e al vostro Paese.
Oggi, in un'epoca in cui imperversa la barbarie del sistema di dominio, in particolare del governo criminale dell'America e del falso regime sionista, la potenza che nasce dal sapere unito al timor di Dio e all'etica è come uno scudo d'acciaio e una spada affilata che allontana le loro mani aggressive dall'umanità. Ora voi entrate in aule nelle quali le generazioni che poco prima di voi sedevano sui loro amati banchi stanno oggi creando dignità e potenza per l'Iran islamico sui diversi fronti della difesa della patria e dell'onore, ed esse saranno il vostro modello e la luce del vostro cammino; così come, prima di loro, in queste stesse aule vi furono coloro che sono considerati modelli di sacrificio, emblemi della grandezza del Paese e leggende di grandezza e nobiltà.
L'ultima parola riguarda gli insegnanti e i professori. Siamo tutti debitori verso i nostri insegnanti in ogni fase del percorso di studi. Questa categoria cara e amata, che spesso riceve i sentimenti più puri dei propri allievi, merita di essere onorata da tutti nei diversi consessi e nelle diverse occasioni. La dignità e la sobrietà che di solito si osservano in loro non devono indurre i responsabili ad accontentarsi dell'attuale condizione del loro sostentamento, e, se Dio vuole, con una pianificazione saggia, essi compiranno uno sforzo efficace per migliorarla; tanto più che questa questione, al di là dell'adempimento di un dovere di legge, è qualcosa che nasce dal cuore.
La pace, la misericordia e la benedizione di Dio siano sui professori, sugli insegnanti, sugli universitari e sugli studenti martiri della terza guerra imposta, e anzitutto sulla nostra saggia Guida ed eminente educatore martire (Dio elevi la sua nobile dimora), che ebbe un grande merito nella notevole accelerazione del sapere nel Paese; gratitudine a tutti gli educatori, gli insegnanti e i professori del campo della scienza, del sapere e della religione; felicitazioni e benvenuto a ciascuno degli studenti e degli universitari della nazione iraniana, a cui auguro un felice esito; e l'auspicio che, con la propizia preghiera del nostro Signore (Dio l'Altissimo affretti la sua nobile venuta), abbiano sempre maggiore successo nel raggiungere le vette della scienza, della cultura e del progresso, se Dio vuole.
Seyyed Mojtaba Hosseini Khamenei, 31 Shahrivar 1405