Messaggio in seguito al martirio del dottor Ali Larijani, segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale, di suo figlio e dei suoi collaboratori
Questa è una traduzione del testo originale persiano. Testo originale in persiano
بسم الله الرّحمن الرّحیم
In nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso
ولاتَحسبَنَّ الّذینَ قُتِلوا فی سبیلِاللهِ اَمواتاً بَل اَحیاءٌ عِندَ رَبِّهِم یُرزَقون
«E non considerare morti coloro che sono stati uccisi sulla via di Dio: no, sono vivi presso il loro Signore e ricevono il loro sostentamento.» (Corano 3:169)
Con profondo rammarico ho ricevuto la dolorosa notizia del martirio del dottor Ali Larijani, segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale e rappresentante della Guida in quel Consiglio, del suo valente figlio e di alcuni suoi collaboratori. Era un uomo dotto, lungimirante, acuto e impegnato, con esperienze diversificate nei vari ambiti politico, militare, della sicurezza, culturale e gestionale. Quasi cinque decenni di ruoli svolti nei diversi livelli del sistema islamico avevano fatto di lui una figura di spicco.
Senza dubbio, l'assassinio di una tale personalità dimostra quanto fosse importante e quanto grande fosse l'odio dei nemici dell'Islam nei suoi confronti. Sappiano i nemici dell'Islam che versare questo sangue ai piedi del possente albero del sistema islamico non fa che renderlo più forte; e certamente ogni sangue ha il suo prezzo, che gli assassini criminali dei martiri dovranno presto pagare. Porgo le mie sincere condoglianze per questa perdita alla stimata consorte e agli altri figli di quel grande uomo, nonché agli altri congiunti, in particolare a Sua Eminenza l'Ayatollah Amoli Larijani, e imploro dalla soglia di Dio, la Verità, جلَّوعلا (glorificato ed esaltato sia), l'elevazione dei gradi di coloro che sono partiti.
Seyyed Mojtaba Hosseini Khamenei
26 Esfand 1404