Questa è una traduzione del testo originale persiano. Testo originale in persiano

بسم‌الله الرّحمن الرّحیم
In nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso

اِنَّ اللهَ یُحِبُّ الَّذینَ یُقاتِلونَ فی سَبیلِهِ صَفّاً کَاَنَّهُم بُنیانٌ مَرصوص.
In verità Dio ama coloro che combattono per la Sua causa in schiere serrate, come fossero un edificio ben compatto. (Corano 61:4)

Porgo i miei auguri a tutti i membri dell'Esercito, alle loro stimate famiglie e alla grande nazione iraniana per il 29 Farvardin, felice anniversario della fondazione dell'Esercito della Repubblica islamica dell'Iran, giornata così denominata per saggia iniziativa del grande Khomeini (che Dio abbia misericordia di lui).

La vittoria della Rivoluzione islamica costituisce la linea di demarcazione tra due fasi della vita dell'Esercito, e va considerata come la fine di un periodo di debolezza che era stato imposto all'Esercito e ai valorosi e sinceri militari del Paese dai nemici di questa terra e per mano di traditori interni. Da allora l'Esercito si è collocato al posto che gli spetta e, invece di appartenere al regime idolatra e corrotto dei Pahlavi, è stato accolto nel caldo abbraccio della nazione, poiché in verità l'Esercito è figlio della nazione e nasce dal cuore delle case del popolo. Ben presto l'Esercito si oppose ai piani sinistri dell'America, dei resti del regime idolatra dei Pahlavi e dei separatisti che volevano un Iran disgregato, e scrisse pagine epiche.

L'Esercito dell'Islam ora, come nelle due precedenti guerre imposte, difende valorosamente questa terra e la bandiera a cui appartiene e, poggiando sul suo forte sostegno divino e popolare e in file serrate e salde, fianco a fianco con gli altri combattenti delle Forze Armate, si è misurato corpo a corpo con i due eserciti alla testa del fronte della miscredenza e dell'arroganza e ne ha reso manifeste agli occhi del mondo la debolezza e l'umiliazione; così come i suoi droni si abbattono come fulmini sui criminali americani e sionisti, la sua valorosa Marina è pronta a far assaporare ai nemici l'amarezza di nuove sconfitte.

D'altra parte, il 29 Farvardin è anche l'anniversario della nascita dell'uomo unico della nostra epoca, la nostra eccelsa Guida martire; colui che, sin dal primo decennio della Rivoluzione, compì i maggiori sforzi per preservare l'Esercito di fronte alle sinistre voci che ne chiedevano lo scioglimento, e poi per accrescerne le capacità in diverse direzioni.

Senza dubbio la linea di sviluppo delle diverse capacità di questa autentica istituzione popolare, che vigila sul Paese da est a ovest e da nord a sud, deve essere perseguita con impegno raddoppiato, e con il permesso di Dio, in un orizzonte vicino, saranno emanate le direttive necessarie per la sua realizzazione. Su questo cammino, l'attenzione alle figure degli eroi che nelle successive generazioni di dirigenti degli ultimi cinque decenni hanno guidato e diretto l'Esercito, molti dei quali sono entrati nella schiera dei martiri, ai loro programmi e alle loro azioni, così come alla loro condotta nobile e sincera, sarà fonte di insegnamento e di ispirazione per tutte le componenti delle Forze Armate: da grandi uomini come Gharani, Fallahi, Namjoo, Fakouri, Babaei, Sattari, Ardestani e Sayyad Shirazi fino ai suoi ultimi celebri martiri, Seyyed Abdolrahim Mousavi e Aziz Nasirzadeh.

Il saluto e la pace di Dio l'Altissimo siano su tutti i combattenti dell'Esercito della Repubblica islamica dell'Iran, dai suoi generali e comandanti fino al suo personale e ai suoi soldati silenziosi e sconosciuti; il saluto e la pace di Dio l'Altissimo siano su tutti i suoi veterani del sacrificio e mutilati, e il saluto e la misericordia speciale di Dio siano sulle venerabili famiglie di tutti i martiri della guerra imposta dall'America e dal regime sionista contro la grande nazione iraniana.

والسّلام علیکم و رحمت‌الله و برکاته.
La pace sia su di voi, con la misericordia di Dio e le Sue benedizioni.

Seyyed Mojtaba Hosseini Khamenei
29 Farvardin 1405